venerdì 12 settembre 2008

Frag Out!

Cose del genere possono succedere ovunque, in qualsiasi momento, tutti noi dovremmo essere preparati a queste eventualità, ma la realtà è che perfino il più coraggioso nel profondo spera che incidenti simili non si verifichino mai.

Era una giornata come tante altre quando ci colse la malaugurata idea di fare una pausa, accadde tutto così in fretta che ci colse tutti di sorpresa, il mio primo pensiero dopo le imprecazioni fu che quella non era certo la prima volta e che ce lo meritavamo perché ci cascammo tutti come novellini.
Nonostante tutto reagimmo adeguatamente e l'accerchiamento fu impeccabile, ma non fu che l'inizio.
Il nostro obiettivo si stagliava monolitico ed impassibile in mezzo a noi, sprezzante gesto di sfida di chi è perfettamente consapevole della propria superiorità.
Dal canto nostro volevamo risolvere la cosa in fretta, un po' perché ne avevamo bisogno, un po' perché ci eravamo messi da soli in quella condizione e ci bruciava.
Uno ad uno vidi i miei amici farsi avanti ad affrontarlo e ad uno ad uno li vidi sconfitti e costretti alla resa fino a quando mi trovai solo.
Non potevo tirarmi indietro e lo afferrai rendendomi immediatamente conto dell'errore, il maledetto pesava almeno il triplo di me, ma a quel punto non avevo altra scelta e lo scossi con tutta la forza che avevo in corpo, di seguito intravidi una vulnerabilità e lo colpii ripetutamente sul fianco cercando senza successo di avere la meglio.
Infine stremato mi arresi e gettai la spugna davanti all'evidente superiorià del mio avversario.

Ok raga oggi niente caffè, minchia quando si incastrano venti centesimi in questo distributore del cazzo non c'è verso eh.

mercoledì 10 settembre 2008

Apocalypse please

Muse
2004
...

declare this an emergency
come on and spread a sense of urgency
and pull us through
and pull us through
and this is the end
this is the end of the world

it's time we saw a miracle
come on it's time for something biblical
to pull us through
and pull us through
and this is the end
this is the end of the world

proclaim eternal victory
come on and change the course of history
and pull us through
and pull us through
and this is the end
this is the end of the world

...


Mi sembrava appropriata come canzone, anche se ovviamente la butto sull'ironico.
Insomma il Large Hadron Collider è stato acceso e per fortuna il mondo non è ancora finito, sarà che ho scoperto che lo scontro serio non c'è ancora stato, ma vabbè, l'importante è il mood.
Parlando qua e la ho realizzato di conoscere un inquietante numero di persone a cui non dispiacerebbe un bel reset globale tra i quali qualcuno è così estremista da sperarci addirittura.
O almeno così dice.
Credo che la distruzione del mondo sarebbe quantomeno fastidiosa, l'ennesimo spreco insomma e di sprechi personalmente ne ho abbastanza.

S'i' fosse foco, arderei 'l mondo
diceva Cecco
S'i' fossi Jester, ti manderei a' fanculo
Mi vien da dire

Si, in un certo senso fa pensare... voglio dire, è affascinante e allo stesso tempo ridicolo immaginare un pozzo di supergravità microscopico che si mangia il pianeta.
Ok, già mi vedo l'assalto dei geek astro-fisici, lo so che è fisicamente possibile che un buco nero si pappi la terra condita con tutte le nostre chiappe, ma grazie a Dio allo stesso tempo so che è eeeeestremameeeeente improbabile che si formi un buco nero stabile, quasi fantascienza insomma.

Non so cosa farei se avessi la certezza matematica il mondo avesse veramente le ore contate.
Realisticamente parlando credo che cadrei in preda al panico e correrei per casa come una checca isterica finendo a sbattere contro uno spigolo per poi risvegliarmi con un gran mal di testa.
Credo che poi raggiungerei le persone a portata per salutarle e per le altre farei un giro di telefonate del tipo "beh è la fine del mondo, non so cosa dire, è stato bello conoscerti, ciao".
Oppure manderò a tutti lo stesso sms come nelle feste comandate.

Andrei in montagna e arrivato li anche se dovesse far freddo me ne starei su quella panchina scomoda in pineta ad ascoltare l'ultima musica dal mio ipod e a guardare il cielo tra i rami.
Nel frattempo molto cinematograficamente penserei alle cose fatte, quelle non fatte e quelle lasciate a metà, a tutti i baci che non ho dato o ricevuto e a tutti i pugni che avrei dovuto ricevere e che avrei dovuto dare e a tutti i libri che non ho fatto in tempo a leggere.
Quando il cielo si spezzerà e le montagne comincieranno ad accartocciarsi davanti a me penserò che cazzo ora come ora avrei voglia di sushi, ma sono in valtellina e al più potrei farmi un piatto di sciatt e un bicchiere di inferno.
E penserei che mi sarebbe anche piaciuto rivedere il mare, ma che cioè non si può mica avere tutto.
E a come sono andate le cose e a come potevano andare, alla fragilità dell'esistenza e al fatto che però un ultima partitina alla xbox me la farei e non solo quella.
Poi stapperei una birra belga e farrei una bella carrellata mentale su tutte le persone che non posso salutare e che chissà cosa stanno facendo l'ultimo giorno del mondo e se mai le troverò dall'altra parte.
e penserei al fatto che tra una cosa e l'altra non ho mai avuto l'occasione di stringere la mano a Gibson a Benni o a Gaiman.
e non ho ancora invitato a cena Nicole Kidman.
e non sono ancora stato in Giappone.
e cazzo alla fine quel film non l'ho mai visto, minchia ora è tardi.
e che dopo anni di nuoto ancora non so fare la capriola a fine vasca.
e non ho ancora imparato l'inglese e nemmeno l'itaGliano.
e non ho potuto sperimentare un Psg1 sul gattino virgola.
e non riesco ancora a fare Knights of Cydonia a livello difficile su guitar hero 3.
e al fatto che non ho ancora finito di pagare la macchina, ma che forse ora non importa.
e non ho mai imparato veramente la matematica.
e nemmeno a capire le persone.
e che avrei ancora tante stupide storie da raccontare.
e non ho detto...
e non ho fatto...
e non...

Puf!

Li metteranno i titoli di coda alla fine del mondo?
Io li metterei.

lunedì 8 settembre 2008

Caparezza e Kempo

Caparezza è un genio.
Le persone che suonano con lui sono della stessa pasta.
è un artista che sa cantare il suo genere e tenere il palco, prendere in giro e far ridere, ma sopratutto sa prendersi in giro, qualità così rara nei tempi menosi in cui viviamo.
Si è fatto attendere un buon tre quarti d'ora, tanto che sinceramente mi stavo sbrindellando le palle, ma poi ne è valsa la pena visto che tra lui e il suo socio supporter (come dice Paolo, molto nu-metal) hanno strillato per quasi due ore intervallando i pezzi con sketch stile cabaret, ovviamente da nerd inside ho apprezzato veramente tanto la presentazione di abiura di me col pacman gigante e il fantasmino.
Uno che si mette il costume dicendo «scusate, ho imparato a vestirmi ad art attack» per quanto può valere ha tutta la mia simpatia.
So che dopo un po' il genere musicale può stufare, ma se si conoscono i pezzi vale la pena di andarlo a vedere dal vivo perché merita veramente.
Grazie chi è venuto con me e mi spiace per chi non c'era, ma si sa ognuno ha le sue.

***

Domenica mattina, il mio personalissimo viaggio attraverso le arti marziali non si ferma, questa volta ho sperimentato il nippon kempo ad un open stage di presentazione del corso.
Sinceramente non sapevo che cavolo aspettarmi visto che a parte antiche rimembranze di un mio amico che lo praticava (o diceva di farlo) in seconda media non avevo la minima idea di cosa cavolo fosse sto nippon kempo.
Prendo la borsa della piscina, aggiungo alla dotazione il kimono e faccio quei 5 minuti di strada.
Quando entro in palestra vedo i pasticcini e solo in seguito ho realizzato che avrebbero dovuto mettermi in guardia, da quando si portano pasticcini alla presentazione di un arte marziale?

E' un po' una bolgia, nel senso che essendo una presentazione aperta sono presenti tutti i generi di personaggi, dai curiosi come il sottoscritto, agli addetti ai lavori, dai tamarri con lo scooter alle mamme con bimbo aspirante goku.
Non conosco il protocollo delle cinture ma da come si presentano intuisco che i maestri sono due e il resto sono allievi storici, una buona metà hanno la nera, gli altri sono cinture colorate modello karate.
Il maestro è sulla cinquantina, relativamente giovane quindi, ma da come parla e si atteggia mi da subito la spiacevole impressione dello sborone, che chiariamoci se fai kickboxing va anche bene, se fai un arte marziale seria fai solo ridere.

Arriva la biondona che funge da speaker, spiega cos'è il nippon kempo, come si è sviluppato, che è un arte marziale unicamente difensiva, l'onore il rispetto e blah blah blah.
Le solite cose che dicono alle presentazioni, è curioso, all'inizio nessuno mai ti spiega che "difensivo" è un concetto del tutto relativo e che le arti marziali sono solo uno strumento, una volta appreso dipende unicamente dalla testa di chi lo usa.
Una matita può essere usata per fare un bel disegno, oppure modello nikita, non so se mi spiego.
Tuttavia dubito sia conveniente per le iscrizioni essere completamente sinceri e spiegare alla giovani mamme che i loro bimbi potrebbero tra le tante buone cose diventare dei piccoli bulli bastardi.

La prima cosa che salta all'occhio è che questi combattono bardati di tutto punto, a oltre alle ovvietà come guanti e conchiglia si mettono anche una maschera con bande metalliche (tipo quella che indossa il ricevitore del baseball e ti da l'impressione di stare davanti a charlie brown) e un corpetto protettivo che ripara il petto e l'addome.
Una volta equipaggiati come dei giocatori di football e dopo il saluto rituale se le danno di santa ragione.

La presentazione dura un quarto d'ora/venti minuti i maestri fanno vedere le varie proiezioni, uno contro uno e ok, uno contro due (l'importante è crederci), uno contro quattro (HAHAHAHA).
Non mi dilungo in tecnicismi ma di fatto è un mix tra karate, judo e pugilato, ah e siccome hanno le protezioni tirano sul serio.

Alla fine arriva la prova sul campo, sul cartellone c'era scritto che chi voleva poteva sperimentare una lezione pronti via.
Ovviamente ho provato.

Ora, sinceramente io non mi reputo abilissimo nelle arti marziali, anzi penso di essere abbastanza una chiavicaccia, ma in genere e sottolineo in genere sul livello fisico riesco a stabilire se un avversario è alla mia portata oppure no e questo indubbiamente lo era.
Siccome il maestro non poteva far dietro a tutti si son formati dei gruppetti capitanati da cinture nere che dopo le presentazioni di rito han fatto provare qualche attacco così tanto per far vedere come funziona.
Arriva il mio turno e mi metto in guardia, lui mi chiede se ho fatto qualcosa ed io rispondo che ho fatto qualche anno di karate al che commenta:
Uomo Mascherato: «ah, Karate»
Io: «"ah Karate" cosa?» Penso
Ancora adesso non son riuscito a capire bene se fosse un commento di sufficienza o cosa cavolo volesse dire, ma poco importa visto che dopo ha gagliardamente proseguito con:«Dai, prova ad attaccarmi con un calcio»
Quando l'ho aiutato a rialzarsi mi sentivo in imbarazzo perché mi scappava da ridere, ma credo di essere riuscito a dissimulare.
Dopo mi ha preso un po' più sul serio e abbiamo fatto quattro scambi decenti, anche se niente di fantascientifico e sopratutto tutte cose già viste.

lunedì 1 settembre 2008

And so?

Il sonno è tornato da un pezzo, ma oramai sono irrimediabilmente affezionato ai massive attack, credo sia l'unica musica che riesco ad ascoltare mentre leggo e/o scrivo, sarà che parlano poco e quando parlano non si capisce comunque un cazzo.
Con la musica in generis tendo a segure le liriche e perdo la mia già flebile concentrazione.
Ammetto che stanno perdendo un po' l'effetto valium, forse è dovuto alla dose eccessiva e sto sviluppando una sorta di assuefazione, mah.
In compenso mi servono meno perché sono stanco, ho scritto migliaia di righe di codice in questo periodo, sarà quello, ma perlomeno la maratona che ho intrapreso ha uno scopo ben preciso.
"Finalmente", si potrebbe dire.
"Vaffanculo", risponderei.
Obiettivo che mantengo sospeso e fumoso come nebbia per semplice, pura, umana scaramanzia.

Lo so che tanto non cambierebbe nulla, mi rendo conto che nel duemilaotto essere scaramantico è del tutto paragonabile al credere che l'allinemento dei corpi celesti possa in qualche modo avere influenza sulla vita e sul carattere.
Cioè cazzate assolute.
A parte i rispettabilissimi pareri personali ad oggi non esiste alcuna teoria scientifica a prova che l'entropia dell'universo possa essere controllata dalla mera volontà umana, quindi in soldoni tutto quello che succede non è dovuto al fatto che il mondo ce l'ha con te, ma fai lo fai con la tua testa (che funzioni a dovere o meno) e le tue mani.
Il resto sono solo stronzate.
...Ma tant'è.

In ogni caso non ho ancora visto nessuno strenuo sostenitore del metodo scientifico rompere di propria volontà uno specchio e non sarò di certo io a farlo.
Vista l'annata forse è successo e non me lo ricordo.
Il prode Broadcaster su IRC un attimo fa mi ha scritto una frase molto zen che riassume il comportamento da tenere nei confronti di qualsivoglia avversità:

"Se c'è rimedio, perché ti incazzi?"
"Se non c'è rimedio, perché ti incazzi?"
- Master Broadcaster

Mi inchino alla saggezza anche se temo di non essere abbastanza illuminato per seguire questo prezioso scritto, anzi...
Vabè, tutto questo spreco di byte per arrivare a dire: non è vero, ma non si sa mai quindi come si suol dire sto accotonato e alle ore 23.18 passo allo step 2/3.