Nothing in the world can take the place of persistence. Talent will not; nothing is more common than unsuccessful men with talent. Genius will not; unrewarded genius is almost a proverb. Education will not; the world is full of educated derelicts. Persistence and determination are omnipotent. The slogan "press on" has solved and always will solve the problems of the human race.
- Calvin Coolidge, 1933
lunedì 17 dicembre 2012
giovedì 20 settembre 2012
Il gioco delle tre carte
Uno degli aspetti più fastidiosi dell'essere umano è la ridicola convinzione che non siamo responsabili delle conseguenze delle nostre azioni, come testimonia l'infantile disinvoltura con cui troppo spesso attribuiamo alla volontà del Fato il disastroso esito delle nostre cazzate.
Il gioco delle tre carte - Marco Mavaldi
martedì 7 febbraio 2012
Livecycle & Mandatory
In Livecycle spesso si ha a che fare con form che contengono campi obbligatori, ovviamente in tal caso non è possibile eseguire la submit fino a quando questi campi non sono compilati.
Però può succedere che per vari motivi si debba inviare comunque la form al backend in una sorta di step intermedio.
Nel mio caso si tratta di un documento particolarmente lungo ed era necessario dare la possibilità all'utente di salvare il documento in bozza sul server, quindi di fatto eseguire una submit ignorando temporaneamente i campi mandatory.
Secondo lo scripting reference di livecycle per recuperare tutti i field di una form posso utilizzare questo codice:
Però può succedere che per vari motivi si debba inviare comunque la form al backend in una sorta di step intermedio.
Nel mio caso si tratta di un documento particolarmente lungo ed era necessario dare la possibilità all'utente di salvare il documento in bozza sul server, quindi di fatto eseguire una submit ignorando temporaneamente i campi mandatory.
Secondo lo scripting reference di livecycle per recuperare tutti i field di una form posso utilizzare questo codice:
// Get the field containers from each page.for (var nPageCount = 0; nPageCount < xfa.host.numPages; nPageCount++) { var oFields = xfa.layout.pageContent(nPageCount, "field"); var nNodesLength = oFields.length;
Usando questo comando però vengono recuperati tutti i campi all'interno del layout della form xfa.layout.pageContent e questo non andava bene nel mio caso, perché venivano ignorati tutti i campi obbligatori nascosti (e quindi esclusi dal layout).
Per ovviare al problema ho utilizzato una funzione ricorsiva che legge tutti i nodi della form, quando trova un campo field o combobox disabilita il mandatory.
Ma non è finita qui, perché era necessario anche riabilitare on the fly l'obbligatorietà dei campi senza eseguire un refresh della form.
Quindi ogni volta che disabilito un campo salvo il suo status mandatory precedente in un nodo che chiamo prevMandatory e che appendo all'attributo desc del campo stesso.
In questo modo posso disabilitare e riabilitare i campi mandatory in qualsiasi fase della compilazione.
Questa funzione disabilita i campi obbligatori, come parentElement passo la root della form:
Ma non è finita qui, perché era necessario anche riabilitare on the fly l'obbligatorietà dei campi senza eseguire un refresh della form.
Quindi ogni volta che disabilito un campo salvo il suo status mandatory precedente in un nodo che chiamo prevMandatory e che appendo all'attributo desc del campo stesso.
In questo modo posso disabilitare e riabilitare i campi mandatory in qualsiasi fase della compilazione.
Questa funzione disabilita i campi obbligatori, come parentElement passo la root della form:
functionremoveRequiredFields(parentElement){varcurrentElement;varallChildrens = parentElement.nodes;for(vari=0; i < allChildrens.length; i++){ currentElement = allChildrens.item(i);if(currentElement.className == "subform"){//chiamata ricorsiva weeeh!removeRequiredFields(currentElement); }else if(currentElement.className == "field"){ mandatoryDisable(currentElement); }else if(currentElement.className == "exclGroup"){for(varj=0; j < currentElement.nodes.length; j++){if(currentElement.nodes.item(j).className == "field"){ mandatoryDisable(currentElement); } } } } }functionmandatoryDisable(currentElement){varmandatory = currentElement.mandatory;if(mandatory == "disabled"){varvNewVariable = xfa.form.createNode("text", "prevMandatory"); vNewVariable.value = "disabled"; currentElement.desc.nodes.append(vNewVariable); }else if(mandatory == "error"){varvNewVariable = xfa.form.createNode("text", "prevMandatory"); vNewVariable.value = "error"; currentElement.desc.nodes.append(vNewVariable); } currentElement.mandatory = "disabled"; }
Questa invece è la funzione per riabilitare i campi obbligatori.
functionenableRequiredFields(parentElement){varcurrentElement;varallChildrens = parentElement.nodes;for(vari=0; i < allChildrens.length; i++){ currentElement = allChildrens.item(i);if(currentElement.className == "subform"){//chiamata ricorsiva weeeh!enableRequiredFields(currentElement); }else if(currentElement.className == "field"){varnodeLength = currentElement.desc.nodes.length;if(nodeLength > 0){ var mandatory = currentElement.desc.prevMandatory.value; currentElement.mandatory = mandatory; } }else if(currentElement.className == "exclGroup"){for(varj=0; j<; currentElement.nodes.length; j++){if(currentElement.nodes.item(j).className == "field"){varnodeLength = currentElement.desc.nodes.length;if(nodeLength > 0){varmandatory = currentElement.desc.prevMandatory.value; currentElement.mandatory = mandatory; } } } } } }
martedì 17 maggio 2011
PUMA H-Street 2011
Finalmente! era ora che la Puma si decidesse a rifarle, a quelle vecchie ho lisciato la suola a forza di metterle.
Stavo cominciando a pensare che piacesse solo a me avere i piedi freschi durante la bella stagione.
Un paio nell'armadio e un altro nel mirino.
martedì 26 aprile 2011
Sfondo bianco
Ho re-imparato questa procedura una decina di volte sto giro mi sono rotto di dimenticarla sistematicamente.
"Come sostituire lo sfondo bianco di un immagine con quello trasparente con Photoshop"
- Copiare l'immagine in un nuovo layer (A) e rimuovere il layer di background.
- Copiare nuovamente l'immagine in un secondo layer (B) e invertirla.
- Copiare l'immagine invertita nella clipboard.
- Tornare sul layer A e creare una layer mask.
- Tenendo premuto ALT cliccare sul thumbnail nella layer palette.
- Se necessario duplicare il layer e fondere i livelli.
venerdì 22 aprile 2011
Binding bundle property with actionscript
Queste quattro righe mi hanno risolto lo spinoso problema dell'internazionalizzazione tramite actionscript.varlbl:Label=newLabel();BindingUtils.bindProperty(lbl,"text",ResourceManager.getInstance(),{ name: "getString",getter: function(resMan:IResourceManager):String {return resMan.getString("BUNDLE_NAME","BUNDLE_KEY_LABEL");}});
lunedì 18 aprile 2011
Champagne Supernova
How many special people change?
How many lives are living strange?
Where were you while we were getting high?
lunedì 7 marzo 2011
Walking on the moon
Some may say
I'm wishing my days away, no way
And if it's the price I pay, some say
Tomorrow's another day, you'll stay
I may as well play
lunedì 10 gennaio 2011
Feel the pain

Dinosaur jr.
1994
...
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
Is it up to me?
You won't wait to see
Screwed us both again
About as close as you dare
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
I feel the pain of everyone
Then I feel nothing
Is it up to me?
You won't wait to see
Screwed us yet again
About as close as you dare
Hey now, take it back
Get off the attack
Trailin' on your scene
Just try and keep it clean
martedì 9 novembre 2010
lunedì 13 settembre 2010
Strawberry Swing
Coldplay
2008
...
They were sitting, they were sitting in the strawberry swing
And every moment was so precious
They were sitting, they were talking in the strawberry swing
And everybody was for fighting, wouldn't wanna waste a thing
Cold, cold water bring me 'round
Now my feet won't touch the ground
Cold, cold water what you say?
It's such, it's such a perfect day, it's such a perfect day
I remember we were walking up to strawberry swing
I can't wait 'til the morning, wouldn't wanna change a thing
People moving all the time inside a perfect straight line
Don't you wanna curve away?
It's such it's such a perfect day, it's such a perfect day
Ah, now the sky could be blue, I don't mind
Without you it's a waste of time
Could be blue, I don't mind
Without you it's a waste of time
The sky could be blue, could be gray
Without you I just slide away
The sky could be blue, I don't mind
Without you it's a waste of time
giovedì 17 giugno 2010
mercoledì 15 aprile 2009
Inutile rientrare, penso
Evito discorsi troppo profondi per cui non sono tagliato e mi limito a rispettare il dolore composto di coloro che hanno subito una perdita.
Tragedie come queste ti danno la peggiore delle raddrizzate e ti fanno capire quali sono le cose veramente importanti.
Inutile rientrare, penso.
E così capita di trovarmi tra le mani un ora da buttar via per concludere un pomeriggio triste di cui tutti avremmo fatto molto volentieri a meno.
Percorro corso buenos aires e fatico a riconoscere Milano, mi sembra assolata e movimentata come non l'avevo mai vista e ho la vaga senzazione di essere in un posto diverso, non so spiegarlo bene, ma non mi sembra la solita città.
C'è tanta luce e vento caldo che soffia tra i palazzi.
Boh, forse è solo la primavera.
Stamattina comunque non faceva tutto 'sto caldo, cammino in ombra perché adesso è veramente pesante, jeans, giubbetto di pelle e gli occhiali da sole, passando davanti ad una vetrina mi rendo conto di essere vestito come Leonardo, non ci avevo fatto caso, inquietante.
Nel riflesso vedo anche l'insegna dall'altra parte della strada, ed ecco la prima tappa.
Attraverso, cestino la bottiglietta di the verde ed entro da Muji.
Quando chiedo il contenitore per le lenti a contatto il commesso smette di parlare col collega e mi guarda come se fossi il primo (o l'ultimo, a scelta) degli stronzi, ma oggi non sono tanto in vena e credo che l'abbia intuito pure lui, quindi quando apre bocca per dirmi che non ne hanno lo fa gentilmente e soppesando le parole.
Poi mi allunga un catalogo e aggiunge che se mi serve può ordinarmelo.
Li per li mi viene da rispondergli che no, in realtà non mi serve, lo compro solo perché sono uno sciroccato che fa collezione di portalenti a contatto.
Poi glisso e mi dirigo verso Cadorna con l'idea di prendere il primo treno utile, oggi mi sparo un po' di piscina extra che aiuta su tanti fronti.
uh aspetta un momento, Cadorna, li c'è quel negozio di dolci dove hanno le caramelle strane che mi piacciono un sacco e che non trovo da nessun'altra parte.
Figata! mi ci fiondo subito.
già, peccato che sia chiuso per ferie.
Ferie?
Eccheccazzo.
Mancano venti minuti scarsi al primo treno e non mi resta che fare un giro nel tendone trasparente sul piazzale.
Cazzo, dentro una libreria sono peggio di una donna durante i saldi, ovviamente ne prendo due che andranno a rifornire la pila dei "Da leggere".
Tragedie come queste ti danno la peggiore delle raddrizzate e ti fanno capire quali sono le cose veramente importanti.
Inutile rientrare, penso.
E così capita di trovarmi tra le mani un ora da buttar via per concludere un pomeriggio triste di cui tutti avremmo fatto molto volentieri a meno.
Percorro corso buenos aires e fatico a riconoscere Milano, mi sembra assolata e movimentata come non l'avevo mai vista e ho la vaga senzazione di essere in un posto diverso, non so spiegarlo bene, ma non mi sembra la solita città.
C'è tanta luce e vento caldo che soffia tra i palazzi.
Boh, forse è solo la primavera.
Stamattina comunque non faceva tutto 'sto caldo, cammino in ombra perché adesso è veramente pesante, jeans, giubbetto di pelle e gli occhiali da sole, passando davanti ad una vetrina mi rendo conto di essere vestito come Leonardo, non ci avevo fatto caso, inquietante.
Nel riflesso vedo anche l'insegna dall'altra parte della strada, ed ecco la prima tappa.
Attraverso, cestino la bottiglietta di the verde ed entro da Muji.
Quando chiedo il contenitore per le lenti a contatto il commesso smette di parlare col collega e mi guarda come se fossi il primo (o l'ultimo, a scelta) degli stronzi, ma oggi non sono tanto in vena e credo che l'abbia intuito pure lui, quindi quando apre bocca per dirmi che non ne hanno lo fa gentilmente e soppesando le parole.
Poi mi allunga un catalogo e aggiunge che se mi serve può ordinarmelo.
Li per li mi viene da rispondergli che no, in realtà non mi serve, lo compro solo perché sono uno sciroccato che fa collezione di portalenti a contatto.
Poi glisso e mi dirigo verso Cadorna con l'idea di prendere il primo treno utile, oggi mi sparo un po' di piscina extra che aiuta su tanti fronti.
uh aspetta un momento, Cadorna, li c'è quel negozio di dolci dove hanno le caramelle strane che mi piacciono un sacco e che non trovo da nessun'altra parte.
Figata! mi ci fiondo subito.
già, peccato che sia chiuso per ferie.
Ferie?
Eccheccazzo.
Mancano venti minuti scarsi al primo treno e non mi resta che fare un giro nel tendone trasparente sul piazzale.
Cazzo, dentro una libreria sono peggio di una donna durante i saldi, ovviamente ne prendo due che andranno a rifornire la pila dei "Da leggere".
lunedì 6 aprile 2009
What a Wonderful World

Joey Ramone
ovviamente cover di
Louis Armstrong (1968)
2002
...
I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you
And I say to myself
What wonderful world
I see skies of blue and clouds of white
Bright sunny days, dark sacred nights
And I think to myself
What a wonderful world
The colors of the rainbow are so pretty in the skies
Are also on the faces of people walking by
I see friends shaking hands saying
How do you do?
They're really saying
I love you
I see babies cry, I watch them grow
They'll learn much more than I'll ever know
And I think to myself
What a wonderful world
Yes, I think to myself
What a wonderful world
And I say to myself
What a wonderful world
...
Video
(per inciso credo il più brutto della storia dopo quello dei Dari)
ovviamente cover di
Louis Armstrong (1968)
2002
...
I see trees of green, red roses too
I see them bloom for me and you
And I say to myself
What wonderful world
I see skies of blue and clouds of white
Bright sunny days, dark sacred nights
And I think to myself
What a wonderful world
The colors of the rainbow are so pretty in the skies
Are also on the faces of people walking by
I see friends shaking hands saying
How do you do?
They're really saying
I love you
I see babies cry, I watch them grow
They'll learn much more than I'll ever know
And I think to myself
What a wonderful world
Yes, I think to myself
What a wonderful world
And I say to myself
What a wonderful world
...
Video
(per inciso credo il più brutto della storia dopo quello dei Dari)
martedì 31 marzo 2009
Asincrono
1.
Guarisci Kabbo! Stai a riposo e non fare cazzate o ti spezzo un ginocchio (l'altro).
2:
Dopo Magritte voglio andare a vedere la mostra sui Samurai a palazzo reale.
Meno fascino, ma magari li ci capisco di più.
Appunto mentale: la prossima volta farsi accompagnare da qualcuno che ne sa.
3:.
Riallacciandomi a quel discorso riguardo la storia infinita, c'ho pensato ma non è cambiato niente: a me Atreyu stava sul cazzo.
In compenso però mi piaceva molto il fortunadrago e quel gigante che si mangiava i sassi di cui ora mi sfugge il nome.
4::
Guru says: "é sempre buona cosa parametrizzare il codice".
5::.
Hanno aperto un sushi bar a Mozzate, il fatto che sia di fianco allo storico ristorante cinese non mi bendispone.
(Uno polo, due polo, posso offlile glapa?)
No perché in questi casi ho l'impressione di andare a mangiare una pizza in Francia, non so se mi sono spiegato.
Poi magari è una cosa mia.
Comunque, giusto per mettere bene in chiaro: Shiro Rulez.
6:::
Ho preso i primi due numeri di WIRED italia, apprezzo sinceramente lo sforzo, ma siamo lontani anni luce dalla versione americana.
7:::.
O porca troia, a me la collezione nuova di Calvin Klein piace, se qualcuno ha qualcosa da dire in proposito sa dove abito.
che cazzo, ma guarda un po' oh.
8::::
Mi sono sbagliato, ho giudicato male.
Quando hai detto che volevi fare il liutaio non capivo, pensavo che fosse un lavoro stupido, un colpo di testa o una di quelle cose che si fanno giusto per spirito ribelle.
Insomma a farla breve pensavo fosse uno sfizio.
Allora non avevo capito, c'è voluto un sacco di tempo (perché a me serve sempre tutto sto cazzo di tempo), ma adesso si, ho capito cosa volevi dire! e dopo quasi dieci anni ho visto quello che tu vedevi allora.
Avevi ragione.
9::::.
Mi dicono che mi guardo le unghie come fa una donna, cioè tenendo la mano aperta e guardandone il dorso, scopro che il vero uomo dovrebbe piegare le dita e guardarle dalla parte del palmo.
A parte il fatto che le mie dita devastate non sono un bello spettacolo da guardare, non si smette mai di imparare.
10:::::
Non mi gira una canzone in particolare in questi giorni, ma queste tre le consiglio comunque.
Guarisci Kabbo! Stai a riposo e non fare cazzate o ti spezzo un ginocchio (l'altro).
2:
Dopo Magritte voglio andare a vedere la mostra sui Samurai a palazzo reale.
Meno fascino, ma magari li ci capisco di più.
Appunto mentale: la prossima volta farsi accompagnare da qualcuno che ne sa.
3:.
Riallacciandomi a quel discorso riguardo la storia infinita, c'ho pensato ma non è cambiato niente: a me Atreyu stava sul cazzo.
In compenso però mi piaceva molto il fortunadrago e quel gigante che si mangiava i sassi di cui ora mi sfugge il nome.
4::
Guru says: "é sempre buona cosa parametrizzare il codice".
5::.
Hanno aperto un sushi bar a Mozzate, il fatto che sia di fianco allo storico ristorante cinese non mi bendispone.
(Uno polo, due polo, posso offlile glapa?)
No perché in questi casi ho l'impressione di andare a mangiare una pizza in Francia, non so se mi sono spiegato.
Poi magari è una cosa mia.
Comunque, giusto per mettere bene in chiaro: Shiro Rulez.
6:::
Ho preso i primi due numeri di WIRED italia, apprezzo sinceramente lo sforzo, ma siamo lontani anni luce dalla versione americana.
7:::.
O porca troia, a me la collezione nuova di Calvin Klein piace, se qualcuno ha qualcosa da dire in proposito sa dove abito.
che cazzo, ma guarda un po' oh.
8::::
Mi sono sbagliato, ho giudicato male.
Quando hai detto che volevi fare il liutaio non capivo, pensavo che fosse un lavoro stupido, un colpo di testa o una di quelle cose che si fanno giusto per spirito ribelle.
Insomma a farla breve pensavo fosse uno sfizio.
Allora non avevo capito, c'è voluto un sacco di tempo (perché a me serve sempre tutto sto cazzo di tempo), ma adesso si, ho capito cosa volevi dire! e dopo quasi dieci anni ho visto quello che tu vedevi allora.
Avevi ragione.
9::::.
Mi dicono che mi guardo le unghie come fa una donna, cioè tenendo la mano aperta e guardandone il dorso, scopro che il vero uomo dovrebbe piegare le dita e guardarle dalla parte del palmo.
A parte il fatto che le mie dita devastate non sono un bello spettacolo da guardare, non si smette mai di imparare.
10:::::
Non mi gira una canzone in particolare in questi giorni, ma queste tre le consiglio comunque.
The BPA: Seattle feat. Emmy The Great
Queens of the stone age: Go with the flow
Arctic Monkeys: Teddy Picker
giovedì 26 marzo 2009
New York
Oramai è passato quasi un anno da quando sono stato a New York, mi ero ripromesso di scriverci su, ma appena ci penso mi vengono in mente talmente tante cose che non riesco proprio a capire da dove cominciare.
Alcuni miei ricordi sono così forti che non riesco a descriverli, e mi capita di ritrovarli in una canzone, in una foto o cose così.
Però già che ci sono salvo qui la mappa del giro che abbiamo fatto, nella speranza di poterlo rifare e vedere tutto quello che mi sono perso.
Alcuni miei ricordi sono così forti che non riesco a descriverli, e mi capita di ritrovarli in una canzone, in una foto o cose così.
Però già che ci sono salvo qui la mappa del giro che abbiamo fatto, nella speranza di poterlo rifare e vedere tutto quello che mi sono perso.
martedì 24 marzo 2009
summarize
Birra forte, amici e il tagliere di lardo e grana.
Mia cugina, quanto tempo, sembra felice sul serio.
Tavoli di legno, strette di mano, chiacchere.
Notte, strade, il sedile vuoto.
Un sms: come stai?
La carta del joker sul cruscotto, risponde lui.
Novanta cavalli, ma senza cerchi in lega.
Libri e vestiti nel bagagliaio.
post-it sulla porta, "Coccolare la gatta".
"Sistema il pc di tua madre".
Mangiarsi le dita sporca i vestiti di sangue, cazzo.
Mattina, allenamento, colpi veloci, tempie che pulsano.
Giubbetto di pelle.
e la moto?
si perché la casa?
piuttosto la rata della macchina.
magari un'altra volta.
Aperitivo, doppietta di sbagliati.
Musica live.
Si atteggiano, suonano male, cantano peggio.
Cambiamo locale.
Birra bavarese e pretzel.
Gente felice, vera, prendo spunto.
Blackout Domenicale.
Ore di sonno, troppe o troppo poche.
Lunedì, reboot.
L'arte di bere il the e mettere le lenti a contatto.
Ritardo, strano, non mi capita mai!
Piano superiore, vicino al finestrino.
Luci del vagone che non funzionano.
Muse e White Stripes nelle orecchie, national geographic tra le mani
Sul treno capelli neri, occhi azzurri, legge, poi sorride.
Pirla!
Finte borse di Vitton e cellulari con attaccato winnie the pooh.
Ma taci coglione, vai a farti fottere tu e la tettona del grande fratello.
Vento fuori dalla metropolitana.
Un pezzo di cielo azzurro tra i palazzi.
New york che gira in testa.
Codice, Sonno, occhi pesanti e fame.
Caffè.
Non fa freddo però.
Fnm, ma perché attivano i cancelletti solo nelle ore di punta?
Cioccolato fondente a pezzi grossi.
Piscina, Acqua, Cloro, vasche a nastro.
Abbonamento annuale? poesse.
Installano la sauna a giugno.
ho anche finito la crema porca troia.
Ci si vede.
Mangio una mela divisa in quattro.
Lenzuola.
Voglia matta di sentire ancora una volta quel maledetto profumo.
Mia cugina, quanto tempo, sembra felice sul serio.
Tavoli di legno, strette di mano, chiacchere.
Notte, strade, il sedile vuoto.
Un sms: come stai?
La carta del joker sul cruscotto, risponde lui.
Novanta cavalli, ma senza cerchi in lega.
Libri e vestiti nel bagagliaio.
post-it sulla porta, "Coccolare la gatta".
"Sistema il pc di tua madre".
Mangiarsi le dita sporca i vestiti di sangue, cazzo.
Mattina, allenamento, colpi veloci, tempie che pulsano.
Giubbetto di pelle.
e la moto?
si perché la casa?
piuttosto la rata della macchina.
magari un'altra volta.
Aperitivo, doppietta di sbagliati.
Musica live.
Si atteggiano, suonano male, cantano peggio.
Cambiamo locale.
Birra bavarese e pretzel.
Gente felice, vera, prendo spunto.
Blackout Domenicale.
Ore di sonno, troppe o troppo poche.
Lunedì, reboot.
L'arte di bere il the e mettere le lenti a contatto.
Ritardo, strano, non mi capita mai!
Piano superiore, vicino al finestrino.
Luci del vagone che non funzionano.
Muse e White Stripes nelle orecchie, national geographic tra le mani
Sul treno capelli neri, occhi azzurri, legge, poi sorride.
Pirla!
Finte borse di Vitton e cellulari con attaccato winnie the pooh.
Ma taci coglione, vai a farti fottere tu e la tettona del grande fratello.
Vento fuori dalla metropolitana.
Un pezzo di cielo azzurro tra i palazzi.
New york che gira in testa.
Codice, Sonno, occhi pesanti e fame.
Caffè.
Non fa freddo però.
Fnm, ma perché attivano i cancelletti solo nelle ore di punta?
Cioccolato fondente a pezzi grossi.
Piscina, Acqua, Cloro, vasche a nastro.
Abbonamento annuale? poesse.
Installano la sauna a giugno.
ho anche finito la crema porca troia.
Ci si vede.
Mangio una mela divisa in quattro.
Lenzuola.
Voglia matta di sentire ancora una volta quel maledetto profumo.
giovedì 12 marzo 2009
Universally Speaking

Red Hot Chili Peppers
2002
...
I saw your face
Elegant and tired
Cut up from the chase
Still, i so admire
Bloodshot your smile
Delicate and wild
Give me she-wolf style
Rip right through me
Silveretta the jets of a lifetime
Go and get her,
I got her on my mind
Nothing better,the feeling is so fine
Simply put, i saw your love stream flow
Come on, baby,'cause theres no name for
Give it up and i got what i came for
Universally speaking
I take it back and you make me nervous
Nothing better than love and service
Universally speaking
I win in the long run
I saw your crime
Dying to get high
Two of a kind
Beats all hands tonight
Silveretta the jets of a lifetime
Go and get her,
I got her on my mind
All the better, to make it is so fine
Simply put, i saw your love stream flow
Come on, baby, 'cause there's no name for
Give it up and i got what i came for
Universally speaking
I take it back and you make me nervous
Nothing better than love and service
Universally speaking
I win in the long run
Silveretta the jets of a lifetime
Go and get her,
I got her on my mind
Nothing better,the feeling is so fine
Simply put, i saw your love stream flow
Simply put, i saw your love stream flow
Let's go
2002
...
I saw your face
Elegant and tired
Cut up from the chase
Still, i so admire
Bloodshot your smile
Delicate and wild
Give me she-wolf style
Rip right through me
Silveretta the jets of a lifetime
Go and get her,
I got her on my mind
Nothing better,the feeling is so fine
Simply put, i saw your love stream flow
Come on, baby,'cause theres no name for
Give it up and i got what i came for
Universally speaking
I take it back and you make me nervous
Nothing better than love and service
Universally speaking
I win in the long run
I saw your crime
Dying to get high
Two of a kind
Beats all hands tonight
Silveretta the jets of a lifetime
Go and get her,
I got her on my mind
All the better, to make it is so fine
Simply put, i saw your love stream flow
Come on, baby, 'cause there's no name for
Give it up and i got what i came for
Universally speaking
I take it back and you make me nervous
Nothing better than love and service
Universally speaking
I win in the long run
Silveretta the jets of a lifetime
Go and get her,
I got her on my mind
Nothing better,the feeling is so fine
Simply put, i saw your love stream flow
Simply put, i saw your love stream flow
Let's go
venerdì 6 marzo 2009
Ponyo sulla scogliera
Questo è il trailer del nuovo film di Miyazaki!
Ponyo Sulla Scogliera
Io adoro il mare e adoro Miyazaki, trovo geniali le sue storie e sopratutto il modo mai banale nè scontato con cui riesce a raccontarle.
Quindi questo film (come il precedente) ha tutte le carte in regola per essere un capolavoro.
Ma che cazzo dico, sarà sicuramente un capolavoro, non ne ha stoppato uno sto maledetto giapponese.
Conan, Nausicaa, La città incantata, Terramare, Il castello errante di howl solo per citarne alcuni, sono uno più bello dell'altro.
Se stiamo a vedere non sono nient'altro che favole, ma questo non le sminuisce, al contrario le esalta e dimostra che nonostante tutto ci sono ancora persone capaci di raccontarle, trovo che questo sia piuttosto importante.
Tanto di cappello, pagherei oro per avere un briciolo della sua fantasia.
Trovo poi meraviglioso lo stile grafico dello studio Ghibli, in particolar modo il tratto, la scelta dei colori e poi ok, manco a dirlo la ricercatezza nei dettagli, quasi sempre ci sono componenti vittoriane/steampunk per le quali ovviamente impazzisco.
Questo vado a vederlo.
Ponyo Sulla Scogliera
Io adoro il mare e adoro Miyazaki, trovo geniali le sue storie e sopratutto il modo mai banale nè scontato con cui riesce a raccontarle.
Quindi questo film (come il precedente) ha tutte le carte in regola per essere un capolavoro.
Ma che cazzo dico, sarà sicuramente un capolavoro, non ne ha stoppato uno sto maledetto giapponese.
Conan, Nausicaa, La città incantata, Terramare, Il castello errante di howl solo per citarne alcuni, sono uno più bello dell'altro.
Se stiamo a vedere non sono nient'altro che favole, ma questo non le sminuisce, al contrario le esalta e dimostra che nonostante tutto ci sono ancora persone capaci di raccontarle, trovo che questo sia piuttosto importante.
Tanto di cappello, pagherei oro per avere un briciolo della sua fantasia.
Trovo poi meraviglioso lo stile grafico dello studio Ghibli, in particolar modo il tratto, la scelta dei colori e poi ok, manco a dirlo la ricercatezza nei dettagli, quasi sempre ci sono componenti vittoriane/steampunk per le quali ovviamente impazzisco.
Questo vado a vederlo.
mercoledì 4 marzo 2009
Pray for snow
Per evitare di pensare troppo ci sono molti modi, quello meno dannoso prevede di esaureire il tempo libero intraprendendo le più svariate attività, questo come tutte le medicine genera irrimediabilmente degli effetti collaterali, ad esempio ora succedono talmente tante piccole cose ed ad una tale velocità che non faccio a tempo a scriverle ed anche se mi faccio un "appunto mentale" poi puntualmente lo dimentico da qualche parte nei cassetti della memoria giusto per citare Gerry Scotti, con la differenza che quelli della mia memoria sono tarlati e quando li riapro non ci trovo una bega.
Vabè
Sabato mattina alle otto c'era un cielo azzurro tipo paradiso in terra e le montagne così vicine che
sembrava di poterle toccare allungando il braccio, oppure in effetti abbassandolo visto che il mio
culo poggiava su una delle stesse.
Faccio per mettermi il caschetto e in quel momento mi rendo conto di non aver freddo, certo non fa nemmeno caldo, ma e se non fa freddo la mattina a 2000 metri vuol dire che sarà una giornata molto calda.
Dopo questa pensata da far impallidire Sherlock Holmes, equipaggio gli auricolari e parto.
Macino chilometri di pista, mangio cioccolato fondente, mi abbiocco sulla seggiovia, salto & cado,
Surfo e a tratti mi impantano nella neve fresca, schivo alberi, sciatori grandi e piccoli, ciaspolatori, motoslitte e un cane(!) In definitiva snowboardo e lo faccio finchè dura la musica, quando smette mi fermo e mi rendo conto nell'ordine: che ho una fame fottuta, che sono le quattro, che sono vivo, che ho ascoltato sette ore di musica ininterrotta lasciate in mano allo shuffle.
Se ti porti dietro sedici giga di musica e hai tempo saltano fuori cose veramente strane, quasi
sperimentali, tipo tchaikovsky dopo i prodigy, Tori Amos che va a braccetto coi Foo Fighters,
improbabili collaborazioni tra Rino gaetano e i Muse, Daft punk featuring Metallica, The Who & White Stripes e cose così, più o meno incomprensibili.
Non mi era mai capitato di esaurire la batteria dell'iPod, forse quando l'ho acceso non era completamente carica, si è scaricata proprio alle quattro, come a dire: "oh ciccio, bon, mi sono rotto il cazzo pure io stacca dai".
In effetti ha fatto molto caldo.
Categorie Incontrate:
Wannabe pro snowboarder: non è perché sei vestito Burton da capo a piedi che sai sciare bene, mettitelo in testa, pirla.
Bimbi: i bambini si suddividono essenzialmente in due grandi categorie, quelli che stanno imparando e quelli che sanno.
I primi sono di una tenerezza disarmante, li vedi scendere pian piano a spazzaneve tra le gambe del relativo genitore, hanno con questi sci piccolissimi, in proporzione.
Poi imparano.
A quel punto c'è la trasformazione radicale tipo Gizmo -> Gremlin, il genitore viene accantonato per eccessiva lentezza e i teneri trottolini diventano proiettili da venti chili privi del benché minimo senso di autoconservazione e/o paura che si sparano a velocità folli giù per le piste in gruppi da cinque o sei componenti.
La pista diventa un concetto astratto per i batuffoli, loro vedono due punti: la cima e il fondo, tirano una linea retta che li unisce e seguono quella. Pericolosi.
Lone Wolf: Sciano da soli, spesso con musica nelle orecchie, per i più svariati motivi. Vuoi perché ha fatto delle cazzate e quindi si trovano in quella situazione, vuoi perché dovevano venire venti persone e hanno paccato tutti all'ultimo, vuoi perché devono provare il fuoripista, vuoi perchè "Gli altri sono al mio livello e rimarrebbero indietro" oppure per scelta (ma quest'ultima non è nient'altro che una scusa), epici e malinconici a tratti Rock'n'Roll.
Maestro di sci: stile & pregio, categoricamente con gli sci, vagamente retrò.
True Snowboarder: Difficili da incontrare, in genere si sente giusto il profumo del dopobarba, una folata di vento e dopo devi guardare per aria perché tendono a stare attaccati poco al terreno.
Vabè
Sabato mattina alle otto c'era un cielo azzurro tipo paradiso in terra e le montagne così vicine che
sembrava di poterle toccare allungando il braccio, oppure in effetti abbassandolo visto che il mio
culo poggiava su una delle stesse.
Faccio per mettermi il caschetto e in quel momento mi rendo conto di non aver freddo, certo non fa nemmeno caldo, ma e se non fa freddo la mattina a 2000 metri vuol dire che sarà una giornata molto calda.
Dopo questa pensata da far impallidire Sherlock Holmes, equipaggio gli auricolari e parto.
Macino chilometri di pista, mangio cioccolato fondente, mi abbiocco sulla seggiovia, salto & cado,
Surfo e a tratti mi impantano nella neve fresca, schivo alberi, sciatori grandi e piccoli, ciaspolatori, motoslitte e un cane(!) In definitiva snowboardo e lo faccio finchè dura la musica, quando smette mi fermo e mi rendo conto nell'ordine: che ho una fame fottuta, che sono le quattro, che sono vivo, che ho ascoltato sette ore di musica ininterrotta lasciate in mano allo shuffle.
Se ti porti dietro sedici giga di musica e hai tempo saltano fuori cose veramente strane, quasi
sperimentali, tipo tchaikovsky dopo i prodigy, Tori Amos che va a braccetto coi Foo Fighters,
improbabili collaborazioni tra Rino gaetano e i Muse, Daft punk featuring Metallica, The Who & White Stripes e cose così, più o meno incomprensibili.
Non mi era mai capitato di esaurire la batteria dell'iPod, forse quando l'ho acceso non era completamente carica, si è scaricata proprio alle quattro, come a dire: "oh ciccio, bon, mi sono rotto il cazzo pure io stacca dai".
In effetti ha fatto molto caldo.
Categorie Incontrate:
Wannabe pro snowboarder: non è perché sei vestito Burton da capo a piedi che sai sciare bene, mettitelo in testa, pirla.
Bimbi: i bambini si suddividono essenzialmente in due grandi categorie, quelli che stanno imparando e quelli che sanno.
I primi sono di una tenerezza disarmante, li vedi scendere pian piano a spazzaneve tra le gambe del relativo genitore, hanno con questi sci piccolissimi, in proporzione.
Poi imparano.
A quel punto c'è la trasformazione radicale tipo Gizmo -> Gremlin, il genitore viene accantonato per eccessiva lentezza e i teneri trottolini diventano proiettili da venti chili privi del benché minimo senso di autoconservazione e/o paura che si sparano a velocità folli giù per le piste in gruppi da cinque o sei componenti.
La pista diventa un concetto astratto per i batuffoli, loro vedono due punti: la cima e il fondo, tirano una linea retta che li unisce e seguono quella. Pericolosi.
Lone Wolf: Sciano da soli, spesso con musica nelle orecchie, per i più svariati motivi. Vuoi perché ha fatto delle cazzate e quindi si trovano in quella situazione, vuoi perché dovevano venire venti persone e hanno paccato tutti all'ultimo, vuoi perché devono provare il fuoripista, vuoi perchè "Gli altri sono al mio livello e rimarrebbero indietro" oppure per scelta (ma quest'ultima non è nient'altro che una scusa), epici e malinconici a tratti Rock'n'Roll.
Maestro di sci: stile & pregio, categoricamente con gli sci, vagamente retrò.
True Snowboarder: Difficili da incontrare, in genere si sente giusto il profumo del dopobarba, una folata di vento e dopo devi guardare per aria perché tendono a stare attaccati poco al terreno.
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